Banners

 

 

La storia …

  

All'inizio del 900 la vita era durissima e la cucina (se così si poteva chiamare la sopravvivenza giornaliera) poneva sulla grezza  tavolaccia d’albarazz (olmo) poche misere  libagioni che al giorno d’oggi sembrerebbero più cibo per bestie che per umani.

La polenta, le rape, le patate la facevano da padrona al termine delle lunghe giornate di duro lavoro nei campi.

E poi arrivavano le “feste” in cui compariva la carne, rarissima a quell’epoca e che aveva un sapore talmente agognato da sembrare buonissima anche se, in assenza di refrigeratori, la frollatura era a volte eccessiva.

Le vere feste contadine erano fondamentalmente tre-quattro all’anno; la mietitura del grano, la vendemmia e la scarnadura de puorc, che avveniva in gennaio prima dell’arrivo dei giorni della merla (i più freddi dell’anno) e qui il maiale dava il meglio (hailui!) di se stesso, le donne raccoglievano il sangue ancora pulsante per farne un dolce molto particolare ed oggi totalmente scomparso chiamato borlengo.

Le interiora (gustosissime) venivano consumate subito e tutto il resto, prosciutti coppe, salami, coppa di testa e ciccioli venivano poi conservati per i mesi primaverili ed estivi a complemento di un pranzo domenicale (il principale e più importante della settimana) dove tutta la famiglia si riuniva a tavola per gustare i famosi cappelletti in brodo o, raramente, al ragù  seguiti dall’immancabile lesso (la pgnata) con le patate .

Un discorso a parte va fatto per la piadina Romagnola, che di per se non è una componente del pranzo ma ne è parte integrante e non invasiva, era il pane povero dell’epoca , azzimo, privo di lievito, ma di una fragranza (appena cotta) che ha il vero sapore della Romagna contadina.

  

Al giorni d’oggi…

 

Provate ad andare in Romagna a mezzogiorno o verso sera, un profumo inequivocabile pervaderà le vostre narici, è il profumo dla brasula ad castrè (braciola di castrato) madre di tutte le carni romagnole.

Cos’è la romagnolità ?

La romagnolità è uno stile mentale diverso , più aperto e socievole, nonostante siamo territorialmente posizionati in nord  Italia.

Il romagnolo ama mangiare, bere e cantare bene per questo La romagnola  non vi deluderà.

 

 

Design by Premium templates in association with Free Joomla 2.5 templates